La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi

La capacità di resistere

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È arrivato il momento di confessare. Fare outing. Dopo venticinque anni, sarebbe ora.

Io… non ne ho. Ogni volta che nella mia mente esprimo un buon proposito, finisco sempre per infrangerlo barbaramente. Ricordo di aver letto da qualche parte che ci poniamo limiti e regole proprio quando siamo già consapevoli che non saremo in grado di rispettarli. Curioso fenomeno psicologico.

Sta di fatto che non mi sono davvero fermata alla prima frase del libro. O meglio: ho letto la prima frase, ho chiuso il “digital-libro”, sono tornata a studiare. Poi, silenziosa, strisciante, la curiosità ha iniziato a solleticarmi.
Come può un libro iniziare con “ero morto”?*
Non è un tuo problema, non ORA. Ci penserai dopo. DOPO. Ricordi il patto? Leggo la prima frase e mi fermo.
Quanta pignoleria. Una frase, una pagina, che differenza c’è? Almeno ti metti il cuore in pace e riesci a concentrarti di nuovo.
Ti conosco, sai? Tu ingolosisci sempre. Poi quella che si deve flagellare, per non aver rispettato i tempi, sono io. Sono io che non dormo, sai?
Ma ho detto una pagina! Proprio se vogliamo esagerare, il primo capitolo: tre pagine. Cosa vuoi che siano tre pagine?
Ecco, le dai un dito e si prende il braccio. Il primo capitolo. Punto. Poi devi sparire fino a che non ho dato l’esame.
Promesso! Dai, dai, leggi, voglio sapere perché dice che è morto…

L’inizio della fine. Come volevasi dimostrare, ho letto il primo capitolo. Poi… non ero soddisfatta. Stavo, lentamente ma inesorabilmente, iniziando a soffrire della “crisi d’astinenza da storia”, quella che tutti i lettori avranno provato almeno una volta: qualunque cosa stessi facendo, mi ritrovavo a pensare al libro, ai suoi personaggi, ai suoi misteri, senza riuscire in alcun modo a richiamare all’ordine la mia concentrazione.

2015-02-10 18.27.26

*La voce della mia coscienza parlerà in grassetto, mentre quella dannata bestiaccia della curiosità in suadente corsivo.

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Autore: Giulia Negri

Comunicatrice della scienza, grande appassionata di animali e mangiatrice di libri. Nata sotto il segno dell'atomo, dopo gli studi in fisica ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. Ama le videointerviste e cura il blog di recensioni di libri e divulgazione scientifica “La rana che russa” dal 2014. Ha lavorato al CERN, in editoria scolastica e nell'organizzazione di eventi scientifici; gioca con la creatività per raccontare la scienza e renderla un piatto per tutti.

3 thoughts on “La capacità di resistere

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