La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi

Cosa si nasconde dietro i miti sugli animali?

11 commenti

Le sagge affermazioni della nonna, i modi di dire, le metafore e le similitudini comuni nel parlato… Utilizziamo espressioni e basiamo i nostri discorsi e le nostre azioni su un sapere a volte antico, a volte più recente, del quale molto spesso non conosciamo la provenienza. Non ne abbiamo proprio idea. In modo curioso, molte delle nostre convinzioni sugli animali sembrano esistere da sempre, siano esse vere o false. Da quando abbiamo iniziato a definire camaleontico un individuo? Perché (soprattutto alle ragazze) veniva presentato lo spauracchio del pipistrello che si impiglia nei capelli? Chi è stato il primo bambino rimproverato per aver rimosso la fondamentale “polverina” dalle ali delle farfalle?

Mettete insieme tanta curiosità, un pizzico di credenze, animali quanti ne bastano. La ricetta non può non risultare appetitosa: Graziano Ciocca ci propone questo primo viaggio tra insetti, rettili, uccelli e mammiferi per sfatare dieci tra i più conosciuti miti sul mondo animale.

I tori odiano il rosso

Ma ci si può accontentare di una o più prove che smentiscano la falsa credenza… e basta? Quando scopriamo che la nostra conoscenza su qualcosa è incompleta o errata, la prima umana reazione è quella di essere assaliti da nuove domande. Questi punti di domanda in attesa sanno essere fastidiosissimi: devono essere sfamati, o ci troveremmo a vagare con i nostri pensieri su farfalle e gazze ladre, magari mentre siamo al lavoro o stiamo guardando la tv.

In modo leggero e frizzante, Graziano ci fa scoprire di più sulla vita e le fantascientifiche capacità di istrici, pipistrelli, camaleonti e tanti altri. Purtroppo (per me, che li detesto) anche di alcuni insetti. Conoscerli è il miglior modo per capire cosa sono e non sono in grado di fare, oltre a nutrire la succitata curiosità. Ma l’autore si spinge un passo più in là: dopo averci fatto capire perché la diffusissima credenza altro non è che un mito, ci porta alla sua possibile origine. In qualche modo deve essere pur nata! Tra citazioni del De bello Gallico e dell’Amleto, capiamo perché sono arrivate fino a noi e come sia possibile che, prima di leggere questo libro, le credessimo vere.

Come per ogni viaggio, alla fine, il ritorno a casa porta malinconia e tanta voglia di ripartire. Ma non dobbiamo disperare:

“Di cose da dire ce ne sono tante, tantissime, e questo non è che l’inizio del viaggio.
[…] pensavo di avere un po’ di cose da raccontare invece scrivendo mi sono reso conto di quanto fossi ignorante. Non vedo l’ora di rendermene conto di nuovo.

A volte impariamo più cercando la risposta alla domanda e non trovandola, che quando scopriamo la risposta stessa.

Lloyd Alexander”

Quindi… non vi sarà che da aspettare il prossimo!

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Autore: Giulia Negri

Comunicatrice della scienza, grande appassionata di animali e mangiatrice di libri. Nata sotto il segno dell'atomo, dopo gli studi in fisica ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. Ama le videointerviste e cura il blog di recensioni di libri e divulgazione scientifica “La rana che russa” dal 2014. Ha lavorato al CERN, in editoria scolastica e nell'organizzazione di eventi scientifici; gioca con la creatività per raccontare la scienza e renderla un piatto per tutti.

11 thoughts on “Cosa si nasconde dietro i miti sugli animali?

  1. Ciao! posso citare questa recensione sul mio blog?

  2. Link all’articolo e mio nome… ora vado a curiosare!

  3. L’autore si è emozionato tantissimo leggendo questa recensione.
    E’ addirittura la prima volta che viene citato.

    🙂

  4. Dipende dai lettori! 🙂 Originariamente avevo scritto 15 capitoli, ma il libro sarebbe venuto troppo lungo. Perciò, metà del secondo libro è già (quasi) fatto. Ora bisogna aspettare un certo numero di vendite. 😉 Grazie per il sostegno!

  5. Pingback: Cosa si nasconde dietro i miti sugli animali? | dituttounpoblog

  6. Pingback: Quante caratteristiche umane proiettiamo sugli animali? | La rana che russa

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