La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi

La nostra storia, da un punto di vista particolare (e privilegiato)

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Una cosa che mi ha sempre annoiata profondamente dei libri di storia era la loro asetticità: un elenco di date e avvenimenti, freddo e inutile, se si desiderava capire come vivevano le persone dell’epoca. Penso sia questo uno dei principali motivi delle mie profonde lacune in storia. D’accordo, mi riducevo anche all’ultimo a studiarla… Però, soprassedendo su questi particolari imbarazzanti, devo dire che ricordo davvero poco, pur avendo ripetuto gli stessi argomenti dalla scuola elementare al liceo. Un periodo particolarmente bistrattato è quello contemporaneo: arrivati in ritardo sulla tabella di marcia, la Seconda guerra mondiale non sarebbe stata altro che un guazzabuglio di date e battaglie, se non fosse stato per i racconti di mio nonno. Ascoltare la storia da chi l’ha vissuta è un gran privilegio. Leggendo questo libro, potrete vantarvi del medesimo privilegio riguardo alla preistoria…

uomoscimmia

Ebbene sì, avete letto bene: informazioni di prima mano (o zampa?) da parte di un uomo scimmia. E non uno qualunque! Ma dal figlio di quello che, dai suoi familiari, viene definito addirittura “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”. Un innovatore, un inventore, un visionario. Un vero sostenitore della nostra evoluzione, Edward. Il piccolo Ernest ci racconta delle sue prime notti piene di paura, freddo, buio e predatori, fino a quando il padre non ha sfornato scoperte e invenzioni, una dopo l’altra, migliorando la vita della sua famiglia e non solo.

Se pensate che questo sia solo un artificio retorico per realizzare un trattato sulla nostra preistoria, non potreste essere più lontani dal vero. Terry Pratchett comincia la presentazione all’inizio del libro affermando che:

“Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni”.

Sia il nostro narratore, Ernest, che il padre sono dotati di fine umorismo. E, soprattutto, vi godrete una serie di anacronismi a dir poco geniali. Se non amate la storia, seguire le avventure della famiglia di Ernest, perennemente criticata dal burbero e conservatore zio Vania, vi farà ricredere. Scoprirete una materia affascinante, se raccontata in maniera originale. Se invece già la adorate, questo libro vi regalerà ore piacevolissime: magari vi pentirete di non aver studiato archeologia! Vi stupirete anche di quanto attuali possano essere le discussioni tra uomini scimmia: soprattutto su cosa è o non è contro natura…

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Autore: Giulia Negri

Comunicatrice della scienza, grande appassionata di animali e mangiatrice di libri. Nata sotto il segno dell'atomo, dopo gli studi in fisica ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. Ama le videointerviste e cura il blog di recensioni di libri e divulgazione scientifica “La rana che russa” dal 2014. Ha lavorato al CERN, in editoria scolastica e nell'organizzazione di eventi scientifici; gioca con la creatività per raccontare la scienza e renderla un piatto per tutti.

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