La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi

Un concentrato di magia e sarcasmo: Bartimeus

2 commenti

In occasione del compleanno di Harry Potter, se voi e/o i vostri figli non resistete fino al 24 settembre (giorno dell’uscita di “Harry Potter e la maledizione dell’erede” – lo avete già prenotato?), ecco qualcosa che può tenervi occupati nel frattempo: la tetralogia di Bartimeus. Visto il momento di stanchezza, volevo fare una pausa dai libri scientifici e leggere qualcosa di più frizzante e meno impegnativo. Gli sconti su un noto sito di ebook e il fatto di aver apprezzato uno dei quattro libri alcune ere geologiche fa mi hanno spinta a sceglierlo: dopo poche pagine mi aveva già catturata.

La tetralogia di Bartimeus

Le somiglianze con il maghetto della Rowling, in verità, non sono moltissime: Jonathan Stroud dipinge un mondo meno “politicamente corretto”, soprattutto nei volumi ambientati in Inghilterra. Il protagonista è un’adorabilissima canaglia, il demone, o, come lui preferisce essere definito, “jinn”, Bartimeus. Astuto e dalla lingua biforcuta, ha servito alcuni tra i maghi più importanti e famosi, compiendo imprese mirabolanti. Tra Gerusalemme, Alessandria d’Egitto, Praga e Londra conosciamo una storia diversa da come l’abbiamo imparata a scuola, con edifici e battaglie costruiti e realizzate proprio dai demoni, costretti a obbedire agli ordini dei loro padroni.

Ma il protagonista non può essere esattamente definito un eroe senza macchia e senza paura, e dei maghi non viene propriamente fatto un ritratto lusinghiero. Credo che questo sia uno degli aspetti più piacevoli e insoliti del libro: figure che in storia o in letteratura vengono di solito descritte in modo molto positivo, qui acquistano un volto più sfumato: Jonathan Stroud ci mostra tutte le sfumature di grigio (non cinquanta) presenti tra il bianco eroico e il perfido nero. Tra menzogne, inganni e trappole, Bartimeus sghignazza delle debolezze umane, riuscendo a cavarsela sempre o quasi. Sul serio, è impossibile non innamorarsene.

Sono storie che parlano di magia, senza però farne un’apologia, divertenti e coinvolgenti. Un ottimo modo per scordarsi per un po’ di quello che accade là fuori. Decisamente un libro da regalare ai vostri figli/nipoti/cugini, anche per poterlo sgraffignare furtivamente dal loro comodino.

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Autore: giuliavnegri

Laureata in fisica, grande amante degli animali e lettrice compulsiva, sta cercando di abbandonare le formule per dilettarsi con le parole: da gran chiacchierona qual è, le risultano certo più congeniali. Al suo primo blog dedicato alla divulgazione scientifica, è alla ricerca di modi efficaci e congeniali per rendere la scienza un "piatto" per tutti.

2 thoughts on “Un concentrato di magia e sarcasmo: Bartimeus

  1. Davvero interessante questo articolo! La copertina incuriosisce molto e la tua recensione è la ciliegina sulla torta. Peccato che non abbia nipoti a cui regalarlo… Beh potrei fare un breve salto temporale, togliermi qualche annetto e leggerlo! Scusa l’invasione, complimenti per il blog!

    • Ti ringrazio! In cartaceo ho L’amuleto di Samarcanda: anche quella copertina era davvero molto bella. I salti temporali, in lettura, sono più che permessi secondo me: certi libri poi, soprattutto i fantasy, a parer mio non hanno età. Può essere letto senza problemi anche dai ragazzini, ma credo lo si possa apprezzare qualunque data ci sia scritta sulla carta d’identità. 😉

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