La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi

Douglas Adams alle prese con gli animali

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Passeggiando per il Canal Grande, una copertina attira la mia attenzione dalla vetrina di una libreria: la sagoma di un rinoceronte si staglia davanti a un cielo stellato blu e viola. Ero a Trieste per partecipare a “Scienza e virgola”, una serie di incontri con gli autori di alcuni dei migliori libri di divulgazione scientifica appena usciti. Avevo già acquistato moltissimi libri e, cosa ancora più grave, avevo scoperto quattro bellissime librerie in cui ancora non ero stata. Malgrado i già numerosi nuovi arrivati, il nome dell’autore stampato sulla curiosa copertina mi fa capire che la famiglia deve allargarsi ancora. Douglas Adams. Per chi non ama la fantascienza, questo nome potrebbe risultare nuovo: si tratta dell’autore della serie di romanzi “Guida galattica per autostoppisti”, nata come radio commedia per la BBC, ricca di humour e situazioni surreali. Un libro sugli animali scritto da Douglas Adams è, almeno per me, qualcosa di semplicemente imperdibile.

ultimaoccasione

Dimenticate storie lacrimose e appelli a non finire per salvare gli animali: in questo libro-reportage, Douglas Adams racconta i suoi viaggi in giro per il mondo alla ricerca degli animali più rari, spalla a spalla con lo zoologo e fotografo Mark Carwardine. Viaggi che il più delle volte si rivelano dei divertenti incubi, a causa dell’incomprensibile burocrazia di stati nel cuore dell’Africa (e non solo) o del grande zelo di chi si occupa della salvaguardia delle specie a rischio.

Davvero belle le due sezioni di fotografie all’interno del libro, anche se inserite abbastanza a caso rispetto all’ordine in cui avvengono gli incontri con gli animali. Questi ultimi possono essere conosciuti o meno, ma è il tono, lo stile in cui sono raccontate queste avventure a rendere il racconto avvincente. Certo, se vi piace la penna di Douglas Adams. In caso contrario, meglio lasciar perdere. Più pacato rispetto alle pagine della “Guida”, riesce comunque a intervallare momenti di umorismo puro a riflessioni più profonde, mai pesanti. Unico avvertimento: se anche a voi, come a me, irrita leggere importanti spezzoni (tra cui la chiusa) prima di buttarvi a capofitto nella lettura, rimandate a dopo l’introduzione di Richard Dawkins.

Un libro per chi è convinto dell’importanza di salvare gli animali in pericolo d’estinzione, e per chi non lo è. Scevro da qualsiasi fanatismo, parla in modo intelligente e ironico di problemi seri, ma senza colpevolizzare nessuno. Qualcosa che si discosta decisamente da buona parte della comunicazione che viene fatta su questi argomenti. Buona lettura!

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Autore: Giulia Negri

Comunicatrice della scienza, grande appassionata di animali e mangiatrice di libri. Nata sotto il segno dell'atomo, dopo gli studi in fisica ha frequentato il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste. Ama le videointerviste e cura il blog di recensioni di libri e divulgazione scientifica “La rana che russa” dal 2014. Ha lavorato al CERN, in editoria scolastica e nell'organizzazione di eventi scientifici; gioca con la creatività per raccontare la scienza e renderla un piatto per tutti.

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