La rana che russa

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Uomini e lupi: la costruzione e l’evoluzione di un immaginario

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Tra lavori e traslochi, riesco finalmente a recensire questo libro, che avevo terminato ormai da un po’ di tempo. In quanto vincitore del “National Book Award”, sembrava promettere bene. Acquistato con grande entusiasmo, visto l’incredibile fascino che i lupi esercitano nei miei confronti, mi aspettavo di conoscere meglio, pagina dopo pagina, il loro comportamento e il loro modo di interfacciarsi con l’uomo. Ma, anche per l’ordine delle parole nel titolo, mi immaginavo comunque un saggio che avesse come protagonista proprio il lupo, idea corroborata dalla descrizione che veniva data del libro:

“Ci conduce in un appassionante viaggio alla scoperta dei suoi comportamenti, della sua psicologia, della complessa struttura sociale del branco e del difficile rapporto con l’uomo.”

Insomma, mi aspettavo qualcosa di scientifico, un racconto/saggio scritto da qualcuno che ha studiato a lungo i lupi, ha trascorso del tempo con loro e al tempo stesso si è documentato sugli incontri e la convivenza con l’uomo.

lupi-e-uomini

Da questo punto di vista, per adesso si è trattato del libro che ha maggiormente disatteso le mie aspettative. La primissima parte del testo corrisponde a quello che avevo immaginato, con in più informazioni interessanti relative alle tribù indiane ed eschimesi, ma poi prende una direzione completamente diversa. In questo senso, forse sarebbe stato più opportuno invertire i termini del titolo: la maggior parte delle pagine, infatti, è dedicata al modo in cui l’uomo ha considerato il lupo e a qual è stato il suo atteggiamento in relazione all’immaginario legato all’animale in quel periodo.

Un libro, quindi, per chi è interessato all’evoluzione dell’immaginario del lupo, al simbolismo, ai pregiudizi, alle leggende. Non avendolo scelto per questo motivo, sono rimasta delusa, anche per la presenza di parti piuttosto ripetitive. La lettura, in generale, risulta spesso pesante e noiosa, ma riesce a fornire alcuni spunti interessanti e inaspettati. Se il tuo interesse è di tipo etologico, non è il libro giusto, se invece hai una curiosità di tipo “sociologico” (e lo virgoletto, in quanto si tratta di interazioni tra la società umana e la “società lupesca”) riuscirai a estinguere la tua sete, anche grazie all’estesissima bibliografia proposta alla fine.

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Autore: giuliavnegri

Laureata in fisica, grande amante degli animali e lettrice compulsiva, sta cercando di abbandonare le formule per dilettarsi con le parole: da gran chiacchierona qual è, le risultano certo più congeniali. Al suo primo blog dedicato alla divulgazione scientifica, è alla ricerca di modi efficaci e congeniali per rendere la scienza un "piatto" per tutti.

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