La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi


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L’intelligenza artificiale che scrive romanzi di fantascienza

Leggendo un libro, capita spesso di farsi domande su chi l’ha scritto. Quanto sono autobiografiche le emozioni e le vicende che ha raccontato? Perché ha scelto un certo finale? Dove si trovava mentre digitava queste parole? Che cosa ha studiato? Cosa lo ha spinto a scrivere questo libro? Ce ne sarà un altro? E tante altre cose, che vanno dalla pura curiosità alla morbosa invadenza.
Leggendo ci si convince di conoscere almeno una parte della persona che, in quel momento, ci sta accompagnando nel nostro viaggio in treno, ci sta tenendo inchiodati al divano, o svegli in scomode posizioni nel nostro letto. Potrebbe quindi stupire che i giudici di un premio letterario giapponese, il Nikkei Hoshi Shinichi (in onore dello scrittore di fantascienza Hoshi Shinichi), non abbiano capito che uno dei romanzi da loro selezionati per passare alla fase successiva non fosse stato scritto da un essere umano. Continua a leggere

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