La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi


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Uomini e animali: storia di differenze o somiglianze?

Articolo pubblicato su OggiScienza.

 

LIBRI – Da sempre gli esseri umani hanno posizionato se stessi all’apice del processo evolutivo, vedendosi i depositari di un’intelligenza – a loro dire – unica e superiore. Secondo Aristotele le differenze con gli animali erano molteplici: l’uomo era caratterizzato dalla posizione eretta, dal linguaggio, dalla capacità di deliberare, essere felice, ridere… Dall’idea di essere stati creati a immagine e somiglianza di una divinità siamo passati a quella di essere i soli ad avere una coscienza, fino ad arrogarci il diritto di scegliere ancora oggi se gli altri esseri debbano vivere o morire.

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IgNobel, ovvero l’elogio della ricerca inutile

Articolo pubblicato su OggiScienza.

 

LIBRI – Ogni volta che si sente parlare di una nuova scoperta, scienziati e uffici stampa si affannano a sottolinearne le molteplici applicazioni, presenti o future, o a evidenziare come rappresentino un passo essenziale per poterne svilupparne delle altre. Se questo non accade, sono i giornalisti a chiederlo nel corso delle interviste e a scriverlo nei loro articoli, perché chi legge trovi soddisfazione agli interrogativi “a cosa serve?” e “perché sono stati spesi dei soldi per questo?”.

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Storie che contano: problemi immaginari per matematici reali

Articolo pubblicato su OggiScienza.

 

LIBRI – Una delle materie più bistrattate e che meno si studia a scuola è la storia della scienza: teorie, formule e teoremi vengono spiegati senza fare collegamenti all’epoca in cui sono stati enunciati. È come se la scienza si trovasse in uno strano limbo fuori dallo spazio e dal tempo: curioso, considerato che spesso cerca di descrivere le leggi che li governano.

Fa piacere, quindi, leggere di uomini e donne i cui nomi compaiono prevalentemente tra simboli e numeri. Non si tratta, però, di biografie: in “Storie che contano: problemi immaginari per matematici reali” (164 pagine, 16€) compaiono storie possibili o immaginate intorno a scienziati autorevoli, piccole istantanee su caratteri e periodi storici. I Rudi Mathematici (al secolo Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio) ci fanno conoscere il lato umano di nomi che abbiamo visto solo sulla carta, aggiungendo un piccolo quid: otto problemi matematici da risolvere.

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Da come funziona il cervello ai menù preistorici del Mesozoico. Libri per l’estate

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Non solo i nostri bambini si ritrovano a sognare e farsi domande su cosa faranno nel proprio futuro: nella storia di Matteo Farinella, anche i giovani neuroni lo fanno. E, per poter decidere, si mettono in viaggio per conoscere tutte le zone del cervello. In Benvenuti a Cervellopoli, Ramon, accompagnato dal maestro Camillo (riferimenti a Santiago Ramon y Cajal e Camillo Golgi, premi Nobel per la medicina nel 1906, per i loro studi sulla struttura del sistema nervoso), visita il talamo, la corteccia, il cervelletto, l’amigdala e l’ippocampo per capire che funzioni hanno e quale di questi potrebbe essere un luogo di lavoro adatto a lui. Le spiegazioni sono chiare e semplici, la storia permette di imparare quasi senza accorgersene e i disegni sono così ben fatti da non aver nulla da invidiare ai graphic novelper adulti. Questo libro è un piccolo capolavoro artistico e scientifico, che riesce a spiegare una materia non semplice in modo chiaro e appagante anche per l’occhio più esigente. Si tratta di pagine per bambini, ma delle quali si innamoreranno anche gli adulti…

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Dal corpo umano allo spazio. Libri per l’estate

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Si sa, i bambini sono colossali ricettacoli di “perché?”: da uno ne nasce un altro, e poi un altro ancora, senza tregua, e non sempre è facile trovare risposte soddisfacenti. I perché del corpo umano può essere di grande aiuto, svelando molti enigmi su come siamo fatti e funzioniamo. Il nostro corpo è una delle prime “macchine” complesse e misteriose con le quali i bambini hanno a che fare, ed è quindi fisiologico che le prime domande nascano da qui. Perché si sbadiglia o si rabbrividisce? Perché il sangue è rosso e la pipì è gialla? Perché i denti da latte cadono e i capelli crescono? Perché i piedi puzzano? Se vi siete mai sentiti in crisi per domande di questo tipo, o leggendole non sareste in grado di dare una spiegazione esaustiva, questo libro può essere un ottimo regalo, sia per voi – che non dovrete rispondere e scoprirete curiosità nuove – che per i più piccoli, che potranno iniziare in modo divertente il loro percorso alla scoperta di quello che li circonda. Risposte scientificamente corrette, ma espresse in modo allegro e scanzonato, invogliano il bambino a proseguire la lettura.

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Tra razionalità e stregoneria

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Siamo abituati alla Silvia Bencivelli saggista, giornalista scientifica che collabora con riviste, radio e televisioni: per questo il suo esordio come romanziera è accompagnato da tanta curiosità. Malgrado il disclaimer finale, che chiarisce come questo non sia un libro autobiografico e che la maggior parte degli avvenimenti e delle persone di cui parla è di fantasia, si capisce che c’è tanto di lei in Alice.
Una storia di battibecchi divertenti tra persone che hanno una visione diversa del mondo, della vita, del futuro che desiderano per sé e per i figli, ma nonostante questo sanno apprezzare i rispettivi momenti di cooperativa lucidità. Piacevole come un romanzo, rigoroso come un saggio, si rivela una lettura estremamente godibile.

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Le piante son brutte bestie

Articolo pubblicato su OggiScienza.

 

LIBRI – Quante piante siete in grado di identificare, nel corso di passeggiate urbane o campagnole? E quanti animali? Se il numero che avete risposto alla seconda domanda supera di gran lunga quello della prima, non sentitevi in colpa: sembra che la causa di questa miopia selettiva non sia solamente la vita sempre più cittadina. Il nostro cervello è in grado di processare molte meno informazioni di quelle che gli giungono dagli occhi: tra queste, sceglie solo quelle che evolutivamente si sono rivelate più importanti, come gli oggetti in movimento o quelli dai colori accesi. “Sfondi verdi o cromaticamente uniformi come quelli che vedo a terra o attorno a me nel bosco, più o meno immobili e non aggressivi, sono invece un rumore di fondo”: un unicum indistinguibile se non facciamo attenzione, o non concentriamo il nostro campo visivo su di loro. Ecco perché Le piante son brutte bestie di Renato Bruni (Codice Edizioni, 224 pagine, 18€) rappresenta un invito ad abbassare la testa e a riscoprire i numerosi componenti che non distinguiamo nel tappeto verde ai nostri piedi.

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