La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi


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Da come funziona il cervello ai menù preistorici del Mesozoico. Libri per l’estate

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Non solo i nostri bambini si ritrovano a sognare e farsi domande su cosa faranno nel proprio futuro: nella storia di Matteo Farinella, anche i giovani neuroni lo fanno. E, per poter decidere, si mettono in viaggio per conoscere tutte le zone del cervello. In Benvenuti a Cervellopoli, Ramon, accompagnato dal maestro Camillo (riferimenti a Santiago Ramon y Cajal e Camillo Golgi, premi Nobel per la medicina nel 1906, per i loro studi sulla struttura del sistema nervoso), visita il talamo, la corteccia, il cervelletto, l’amigdala e l’ippocampo per capire che funzioni hanno e quale di questi potrebbe essere un luogo di lavoro adatto a lui. Le spiegazioni sono chiare e semplici, la storia permette di imparare quasi senza accorgersene e i disegni sono così ben fatti da non aver nulla da invidiare ai graphic novelper adulti. Questo libro è un piccolo capolavoro artistico e scientifico, che riesce a spiegare una materia non semplice in modo chiaro e appagante anche per l’occhio più esigente. Si tratta di pagine per bambini, ma delle quali si innamoreranno anche gli adulti…

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Dal corpo umano allo spazio. Libri per l’estate

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Si sa, i bambini sono colossali ricettacoli di “perché?”: da uno ne nasce un altro, e poi un altro ancora, senza tregua, e non sempre è facile trovare risposte soddisfacenti. I perché del corpo umano può essere di grande aiuto, svelando molti enigmi su come siamo fatti e funzioniamo. Il nostro corpo è una delle prime “macchine” complesse e misteriose con le quali i bambini hanno a che fare, ed è quindi fisiologico che le prime domande nascano da qui. Perché si sbadiglia o si rabbrividisce? Perché il sangue è rosso e la pipì è gialla? Perché i denti da latte cadono e i capelli crescono? Perché i piedi puzzano? Se vi siete mai sentiti in crisi per domande di questo tipo, o leggendole non sareste in grado di dare una spiegazione esaustiva, questo libro può essere un ottimo regalo, sia per voi – che non dovrete rispondere e scoprirete curiosità nuove – che per i più piccoli, che potranno iniziare in modo divertente il loro percorso alla scoperta di quello che li circonda. Risposte scientificamente corrette, ma espresse in modo allegro e scanzonato, invogliano il bambino a proseguire la lettura.

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Le piante son brutte bestie

Articolo pubblicato su OggiScienza.

 

LIBRI – Quante piante siete in grado di identificare, nel corso di passeggiate urbane o campagnole? E quanti animali? Se il numero che avete risposto alla seconda domanda supera di gran lunga quello della prima, non sentitevi in colpa: sembra che la causa di questa miopia selettiva non sia solamente la vita sempre più cittadina. Il nostro cervello è in grado di processare molte meno informazioni di quelle che gli giungono dagli occhi: tra queste, sceglie solo quelle che evolutivamente si sono rivelate più importanti, come gli oggetti in movimento o quelli dai colori accesi. “Sfondi verdi o cromaticamente uniformi come quelli che vedo a terra o attorno a me nel bosco, più o meno immobili e non aggressivi, sono invece un rumore di fondo”: un unicum indistinguibile se non facciamo attenzione, o non concentriamo il nostro campo visivo su di loro. Ecco perché Le piante son brutte bestie di Renato Bruni (Codice Edizioni, 224 pagine, 18€) rappresenta un invito ad abbassare la testa e a riscoprire i numerosi componenti che non distinguiamo nel tappeto verde ai nostri piedi.

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CRISPR per tutti

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

 

Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, CRISPR per gli amici. L’incubo per chi è affetto da rotacismo, il sogno per i ricercatori. Anna Meldolesi, nel primo saggio divulgativo su questo tema, spiega cos’è CRISPR, come funziona, a cosa potrebbe servire. Si tratta di un argomento complesso, sia dal punto di vista tecnico che etico e giuridico, di cui l’autrice sviscera con ammirevole precisione tutti i possibili aspetti. Una pagina dopo l’altra conosciamo le storie di chi l’ha scoperta, le dispute legali ancora in atto per potersi aggiudicare i brevetti, capiamo qualcosa di editing genomico e scostiamo un po’ il velo che nasconde il possibile futuro dell’impiego di questa tecnica.

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E se fossi tu a indossare il camice bianco? Un caso giudiziario, visto con gli occhi di un medico

Siamo sempre più abituati a leggere articoli su casi di malasanità, o ai servizi del telegiornale che gridano allo scandalo. Ma quanto c’è di vero? Nel nostro Paese, purtroppo, il solo fatto di ricevere un avviso di garanzia rende l’imputato già da condannare, con tanto, magari, di titoli a nove colonne. Qualunque sia l’accusa, non ci si fa scrupolo a demolire la reputazione di una persona. E se questa non fosse davvero colpevole? In questo caso, niente scuse, nessuno si preoccupa di riabilitarla e la notizia dell’assoluzione si merita al massimo un trafiletto in una qualche pagina interna. Per questo, e per il fatto di essere cresciuta con “un medico in famiglia” (e non mi riferisco al Dottor Martini), mi ha incuriosita l’idea di leggere una vicenda raccontata dagli occhi di chi il camice, invece di temerlo, lo indossa.

reatocura Continua a leggere


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Animali in città: tornare bambina, con uno scrittore d’eccezione

Sono sempre stata una grande fan di Quark/Superquark: rimanevo impalata davanti a tutti i documentari, affascinata dalle parole di Piero Angela. Ma un’altra persona che ricordo con grandissima ammirazione era Danilo Mainardi: l’etologo, con i suoi disegni, la sua voce calma e gentile e le sue spiegazioni interessanti ha avuto una grandissima influenza sul mio amore per gli animali. Quando ho trovato questo libro, quindi, non ho saputo resistere.

La città degli animali Continua a leggere


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Arenarsi sulle scorie radioattive

Quest’ultima lettura è incentrata su uno dei temi per me più controversi, sia esternamente che internamente. Esternamente perché, a intervalli più o meno regolari, torna a infiammare il dibattito politico e scientifico. Internamente perché io stessa ho cambiato più volte posizione sul tema “energia nucleare”. Fino al liceo ho sempre avuto la fobia per la radioattività, quel qualcosa che, pur non potendo essere visto, udito, annusato o toccato è in grado di nuocere in modo drammaticamente letale, in tempi brevi o lunghi. Una lezione, prima di iscrivermi a fisica, mi fece conoscere gli impieghi dell’atomo in medicina, smorzandone l’aura di malvagità, e chiarì i meccanismi della pericolosità di quanto esiste al mondo di radioattivo, dissipando in parte il mistero. Durante gli studi universitari, con corsi sui reattori e sull’uso delle radiazioni a scopo diagnostico e terapeutico, sono sempre stata una nuclearista convinta. Alcune discussioni durante il master in comunicazione della scienza, però, mi hanno spinta a documentarmi di più sull’incidente di Chernobyl con questo libro. E lì le carte si sono rimescolate parecchio. Leggere cosa succede quando l’infallibile centrale nucleare fallisce ti pone inevitabilmente degli interrogativi e nuovi spunti di riflessione. Tutto questo discorso per dire che, insomma, sull’argomento sono abbastanza ferrata, eppure sono sempre stata disposta a mettere in discussione le mie conoscenze di fronte ad aspetti di cui non ero al corrente o che non avevo considerato. scorie radioattive

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