La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi


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Il bello della chimica

Articolo pubblicato su Rivista Micron.

Proviamo a immaginare un chimico. Probabilmente l’identikit che stiamo disegnando nella nostra mente corrisponde a quello di un uomo di mezza età, con pochi capelli – e quei pochi sono bianchi o sale e pepe, sicuramente spettinati -, occhiali dalle lenti spesse, vestito in maniera più o meno disattenta e con un camice macchiato da sostanze impronunciabili. Invece, un ultracentenario, elegante in maniera impeccabile nelle sue Church’s abbinate a un tre pezzi Principe di Galles, che arranca tra effluvi di felce inglese e possiede una Jaguar E-Type nera identica a quella di Diabolik, parcheggiata nell’hangar del Dipartimento, esula decisamente da questi standard: eppure è proprio l’adorabile protagonista de “La chimica della bellezza” di Piersandro Pallavicini.

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