La rana che russa

L'anfibio fra due mondi: lo stagno degli scienziati e la terra dei curiosi


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2016: un anno in libri

All’inizio dell’anno, nel momento in cui mi sono iscritta a Goodreads, sito per amanti della lettura, ho fatto una scommessa con me stessa: volevo riuscire a leggere almeno 17 libri. Poi, dopo qualche mese, pensando fosse un traguardo troppo semplice, ho rilanciato con 27. Oggi, contando tutti i romanzi e i saggi letti, sarei quasi a 29 (anche se sul sito, per “colpa” di una quadrilogia contenuta in un unico e-book e di due testi quasi terminati, non ho ancora raggiunto la cifra fatidica).

Un albero di libri alto quasi un anno.

Un albero di libri alto quasi un anno.

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Douglas Adams alle prese con gli animali

Passeggiando per il Canal Grande, una copertina attira la mia attenzione dalla vetrina di una libreria: la sagoma di un rinoceronte si staglia davanti a un cielo stellato blu e viola. Ero a Trieste per partecipare a “Scienza e virgola”, una serie di incontri con gli autori di alcuni dei migliori libri di divulgazione scientifica appena usciti. Avevo già acquistato moltissimi libri e, cosa ancora più grave, avevo scoperto quattro bellissime librerie in cui ancora non ero stata. Malgrado i già numerosi nuovi arrivati, il nome dell’autore stampato sulla curiosa copertina mi fa capire che la famiglia deve allargarsi ancora. Douglas Adams. Per chi non ama la fantascienza, questo nome potrebbe risultare nuovo: si tratta dell’autore della serie di romanzi “Guida galattica per autostoppisti”, nata come radio commedia per la BBC, ricca di humour e situazioni surreali. Un libro sugli animali scritto da Douglas Adams è, almeno per me, qualcosa di semplicemente imperdibile.

ultimaoccasione

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Il colpo di grazia

C’è chi, rifacendosi alla saggezza popolare, addita la sfortuna e sostiene “non c’è due senza tre”. Chi, in maniera pseudoscientifica, cita Murphy: “Se qualcosa può andar male, andrà male”. Ma non si tratta né di gatti neri, né di cornetti napoletani, né di fette di pane imburrato. Qui si tratta di dinosauri.

Siamo sempre stati abituati a vedere nel perfido asteroide la causa della loro estinzione. Brutto sasso cattivo! Quello che non sappiamo è che gli amici rettiloni erano molto più coriacei di quanto non avessimo immaginato. Sono rimasti sul nostro pianeta per oltre 160 milioni di anni, sopravvivendo a intense eruzioni vulcaniche, cambiamenti climatici, variazioni nel livello dei mari e diverse estinzioni di massa. Insomma, dei tipi tosti. È davvero bastato solo un asteroide a farli sparire tutti?

“Oh, diamine! Era OGGI?” - escludendo questa…vediamo qual è la loro reale causa d’estinzione. (Cortesia czeta.it)

“Oh, diamine! Era OGGI?” – escludendo questa… vediamo qual è la loro reale causa d’estinzione. (Cortesia czeta.it)

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